OGNI GESTO VALE

di Anna Maria Pacella


Alcuni ricordi hanno il benefico effetto non di portarci indietro, ma spingerci fiduciosi in avanti.

Quell’anno, per Carnevale, con mio marito ed una coppia di cari amici, decidemmo di travestirci da musicisti di sax e da egiziani e far festa lungo le vie principali della città. Raggiungemmo il corso nell’imbarazzo e nella meraviglia totali: ci aspettavamo di trovare gente allegra e mascherata, ma finimmo per incrociare qualche bambino che, fortunatamente, ci coinvolse nel gioco del lancio dei coriandoli, senza farci sentire fuori tempo e fuori luogo. Più tardi, realizzammo che davvero eravamo fuori tempo, ossia in anticipo di un paio di ore per la movida carnevalesca. Ci ridemmo su e vincemmo l’imbarazzo, abbracciando lo spirito leggero di quella giornata.

Poco distante, una musica attirò la nostra attenzione: un ragazzo coi capelli lunghi, biondi e la barba, proveniente dal Nord Europa, suonava la chitarra. Accanto a lui, un cane. Ci fermammo ad ascoltarlo e quando la musica prese più ritmo, iniziammo a ballare. Si, noi quattro, vestiti da musicisti e da egiziani, ballammo senza preoccuparci della folla che, incuriosita, si avvicinava e si riuniva in cerchio intorno a noi. Fu allora che la mia amica prese il cappello del giovane musicista e lo mostrò, gioiosa, agli astanti. Il cappello raccolse, a fine spettacolo, una bella cifra. Ma ancora più bello fu lo slancio generoso del musicista che voleva dividere con noi il denaro raccolto. Non accettammo. Avevamo trascorso una serata spensierata e vissuto momenti di festa, ma soprattutto eravamo stati testimoni di un piccolo gesto di lealtà e generosità.

Andammo via commossi… Ogni gesto vale.






Anna Maria Pacella











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