MI VOGLIO BENE PERCHÉ (in calce il nome degli autori)

Laboratorio creativo per il benessere collettivo a cura di Maria Petrosino e Maria Rosa Veglia.




Disegno di Aniello Sorrentino con supervisione di Maria Petrosino


Mi voglio bene perché sono molto contento di essere nato in questo mondo pieno di amore e di bellezza e quindi, oggi, posso dire di essere felice ovunque.


Mi voglio bene perché sono bravo, educato e semplice.


Mi voglio bene perché cerco sempre di comportarmi in maniera corretta e di assecondare i desideri altrui: penso che questi siano buone qualità.


Mi voglio bene perché agisco correttamente.


Mi voglio bene perché amo la vita e sono molto preciso.


Mi voglio bene perché compio buone azioni ma provo sempre a migliorarmi, ho una considerazione positiva degli altri, consapevole che posso commettere errori di giudizio ma anche superarli.


Mi voglio bene perché non ho commesso peccati gravi e perché mi arrabbio difficilmente.


Mi voglio bene perché a volte uso le parole giuste e adatte al caso,

perché sono cambiata molto nel corso del tempo e ho capito molte cose, perché non mi vanto e non ho superbia e avrei tanto da insegnare, perché Dio mi ama e allora mi dico che valgo pur qualcosa.


Mi voglio bene perché sono molto allegra e mi piace far ridere gli altri che godono della mia simpatica compagnia.

"Mi voglio bene" è un presupposto indefettibile e propedeutico affinché si riesca a volere bene anche agli altri e a perdonarli.


Mi voglio bene perché sono semplice, educata, generosa, cordiale.

Ho molta forza di volontà.

Mi voglio bene perché so capire il bene ed il male.



Marcello Sammarco, Marcello Popolo, Enzo Peluso, Ciro Mollo, Fulvia Ronca, Antonietta Senatore, Sabina Sesti, Sabrina Sacco, Roberto Bisignano, Dora Zirpoli, Maddalena Proto, Maria Rosa Veglia.


Disegno di Aniello Sorrentino con supervisione di Maria Petrosino.


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