MASCHERIME di Sara e Antonello Bianchi

Aggiornamento: 16 apr 2020


MASCHERIME di Sara Bianchi


“Porta la tua mascherina per fermar la gocciolina”, preme il teleregionale nello stato emergenziale.


Corri corri generale al rimedio più geniale, anche nell’abitazione puoi trovar la soluzione.


Della carta per i forni sono bocche e nasi adorni, malpiegato vien l’orecchio (non guardiamoci allo specchio).


Filan gli aghi delle sarte, abiltà e regola d’arte, a più strati o in forme varie purché sian straordinarie.


Pur se goffi e un po’ alterati, annoiati e frastornati ...siam felici perché al viso non nascondono il sorriso!


Sara Bianchi



Acquerello di Sonia Bucci



"Forza nonno, dai racconta

di quei tempi ormai lontani,

quando per uscir di casa

vestivate da marziani..."


Il piccino trepidante

richiedeva con veemenza

quella storia assai distante,

come fosse fantascienza.


Per il reduce, ormai anziano,

certo fiaba ciò non era,

e un tremore della mano

lo riprese in quella sera.


Nello sguardo del nipote

però lesse l'innocenza,

lo stupor la meraviglia,

che la Vita non può senza...


Con quell'enfasi remota

propria della narrazione

cominciò a tradurre un cruccio

della sua generazione:


"C'era una volta il Re Virus che aveva una corona..."


Antonello Bianchi







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