LE 100 INTERVISTE DEL SIGNOR FRANCESC'ALBERTO

di Francesco&Alberto.


Intervista di Francesco&Alberto a Marzia Brighenti, attrice di TDIP.


"... Il mestiere di attore è un continuo mettersi in gioco...provare e provarci sempre".

Ti impegna molto il teatro?

Si, molto. Non è un “passatempo”, ma un lavoro da svolgere con passione e con professionalità.


Cosa ha portato il teatro nella tua esistenza?

Esserci ed essere in un gruppo, collaborare creativamente allo sviluppo della Opera con altri attori mentre vivi in compagnia dei personaggi che stai studiando e che ti appresti ad interpretare.


Consiglieresti ad un’altra persona di fare teatro?

Si.


Cosa pensi di chi sceglie di fare l’attore per professione?

È un lavoro bellissimo. Partecipi al mondo reale mentre sei obbligato ad usare la fantasia; l’attore impiega il cuore in ogni gesto che compie ed è capace di condurre lontano il suo pubblico.


Ritieni che una sana rivalità sia utile in questo mestiere?

Si, a patto che sia costruttiva.


Quale è la qualità teatrale che ti riconosci?

Saper stare nel gruppo, lavorare principalmente per il gruppo.


Accetti le critiche o le vivi come una offesa?

Personalmente vivo le critiche come una opportunità per la mia crescita professionale.


Il complimento che ti ha fatto più piacere?

Quando lo spettatore legge la mia dedizione e il mio impegno appassionato.


Come ti prepari a portare in scena un personaggio?

Facendomi domande sul personaggio... e poi ancora domande e poi nuove domande...


Prima di incontrare il teatro che lavoro facevi?

Studiato per lavorare come counselor e mediatore familiare.


Chi o cosa ti ha fatto avvicinare al teatro?

Il mio amico, oggi collega attore, Salvatore Criscuolo. Un paio di anni fa, nel giugno del 2019, avevo assistito a tutti gli spettacoli messi in scena a Palazzo Fruscione, durante la Festa dei Teatri Salerno nell’ambito della rassegna del Campania Teatro Festival; la mia presenza a tutti gli spettacoli e il mio interesse erano stati notati dall'ideatore del suddetto evento, l'attore e regista Marco Dell’Acqua; Salvatore, che quell’anno aveva disegnato diversi fondali per le scenografie, a cui avevo confidato la volontà di fare teatro, mi presentò Marco che dirige la compagnia teatrale Teatri di Popolo con la quale collaboro stabilmente da oltre un anno.


Le emozioni che provi quando assisti ad uno spettacolo teatrale?

In ogni spettacolo m'affascina il lavoro di squadra e l'esercizio indispensabile di immaginazione.


Cosa hai provato allo spettacolo dei burattini?

Guardare i burattini, i loro movimenti mi hanno fatto pensare al volo dei super eroi... io stessa ho immaginato di volare.


Cosa ti intriga del mestiere di attore?

Il continuo mettersi in gioco... provare e provarci sempre.


Cosa aggiunge alla tua vita la recitazione?

Grinta, entusiasmo, voglia di svelarmi, il piacere di sperimentare nuove potenzialità.


Cosa ti ha dato calcare le scene?

Sensazioni uniche che ti invadono quando sei sul palco, che provi solo in quel momento e che sono difficili da descrivere quando sei fuori dalla scena.


Racconta un episodio della tua prima volta in scena.

A Salerno, nel luglio 2020, durante lo spettacolo “Manifesto di Cittadinanza ventivènti”: ero così emozionata che, nell’entrata in scena, persi il controllo del motorino che guidavo... Poi si risolse per il meglio e tutto andò per il verso giusto.


Provi ancora le stesse emozioni della prima?

- Si. C’è quella sana paura di sbagliare… sana perché è la stessa che ti spinge a migliorare sempre e a crescere...







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