LE 100 INTERVISTE DEL SIGNOR FRANCESC'ALBERTO

di Francesco&Alberto.


Intervista di Francesco&Alberto all’artista Salvatore Criscuolo.

"Dipingere è un momento speciale della mia giornata, è insieme concentrazione e viaggio..."

Quale tecnica pittorica preferisci?

La tecnica grafica, il suo segno forte e pulito e le sue specificità estetiche ed espressive...


I soggetti che ritrai spesso?

Sono le persone. L'umanità.


Cosa immagini quando hai davanti una tela bianca?

Qualunque cosa. Lo spazio bianco è il vuoto pieno della mia immaginazione prima della mia esecuzione. Quando mi immergo nella tela sto già creando.


Ci sono artisti che ti ispirano?

Si, diversi. Il mio studio è legato ad un percorso grafico-fumettistico, da cui ancora oggi prendo spunto.

Amo molto i lavori di Gustave Doré, incisore e pittore dell’800 e del Goya... In generale, tutta la pittura degli incisori mi affascina molto.


Perché ti ispiri soprattutto a questi due Maestri?

Per la potenza della loro immaginazione, che definirei “mostruosa” e per la padronanza della tecnica di incisione.


Quale è il colore che usi spesso?

Il rosso.


Quali sensazioni ti trasmette?

Il rosso è sangue, passione, calore, potenza, dramma. Colpisce.

Utilizzando un unico colore, come il rosso, puoi trasmettere diverse atmosfere significative, diverse emozioni.


Dipingendo, quali emozioni pensi di trasmettere meglio?

Quando dipingo, non mi focalizzo sulle mie personali emozioni. Spesso ho una idea che desidero condividere. Perché questo accada, devo mirare, attraverso la tecnica, alla creazione di segni semplici e comprensibili.


Il miglior complimento fatto ad una tua opera?

Partecipai ad una collettiva di una mostra internazionale ed erano presenti artisti di fama internazionale che mi fecero i complimenti per una opera che realizzai a seguito della tragedia dell’11 settembre 2001. Questo mio "Pezzo" è tuttora conservato ed esposto permanentemente nella Galleria di Arte Contemporanea di Portici, Napoli.


Dipingi soggetti di vita reale o preferisci l’astratto?

La vita. L’astratto non mi appartiene.


Il dipingere è per te un momento rilassante?

Si, molto. L'esecuzione è un momento speciale della mia giornata, è insieme concentrazione e viaggio...


Rincorri la fama?

No, perché c’è il rischio che potrebbe fermare il percorso di ricerca che coltivo, la fama mi fa quasi paura. Vado avanti, mi chiedo forza per ispirarmi e difendo come posso un atteggiamento umile e di rispetto per l'arte a cui devo molto della mia formazione e del mio essere...


Hai mantenuto contatti con i colleghi dell’Accademia che hai frequentato?

Sì, anche loro non smettono di fare ricerca e collaboriamo spesso ad eventi e mostre.


Da un paio di anni, collabori anche con la compagnia teatrale Teatri di Popolo. Quali analogie trovi con il disegno?

Ho iniziato col Teatro grazie al disegno, realizzando scenografie per "Il teatro Pubblico dei burattini" della Compagnia, poi ho partecipato al laboratorio stabile per l'attore curato dalla Teatri di Popolo...

Dipingere e recitare sono cose differenti ma l'approccio di ricerca artigianale, l'impegno leale di cuore e testa e il coraggio di generare dal nulla sono attitudini molto simili.


La luce che rilevanza ha nei tuoi lavori?

È determinante. La luce del sole è fondamentale quando lavoro... è la più potente, è la più "naturale".


Ti hanno mai proposto di disegnare strisce di fumetti per qualche giornale?

Ho collaborato con diversi giornali ed anche con studi grafici per lavori pubblicitari.


Cosa significa dipingere?

Non lo so con esattezza ma è di certo gran parte della mia vita.



Salvatore Criscuolo e Marzia Brighenti









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