DIARIO SEMISERIO DI UN EX POSITIVO ASINTOMATICO di Germano Fiore

Aggiornamento: 21 dic 2020



Visto che nel continuum dal negazionista al catastrofista mi pongo, e vengo posto, dal secondo lato (ammesso e non concesso che essere catastrofisti in corso di catastrofi non significhi essere realisti) credo di essere nelle giuste condizioni per poter redigere un breve diario semi-serio della mia esperienza.


Fatti

Giovedì 26 novembre a lavoro ho un contatto stretto e prolungato con una persona che il 27 manifesta febbre e lunedì 30 mi comunica la sua positività. Immuni non è servita nè servirà per tutto il periodo.

Mi pongo immediatamente in isolamento totale, martedì 1 pratico tampone molecolare e il 2 ho l’esito (da me ampiamente previsto): positivo.

Tampone di controllo 12 dicembre: positivo.

Tampone di controllo 19 dicembre: negativo. Anzi due punti esclamativi: negativo!!


Sintomi

Già mi sono definito asintomatico. Preciso meglio.

3 sera: dissenteria rientrata immediatamente con banale antidiarroico;

4 e 5: 6 starnuti ed un kleenex utilizzato;

6 e 7: mialgie ai quadricipiti femorali rientrate con aspirina.

Mi definisco asintomatico perché la lievità delle presentazioni è stata tale che, se non avessi saputo di essere positivo, avrei continuato ininterrottamente le mie attività quotidiane abituali. Vale la pena di precisare che, come tutti gli uomini, con 37,5 gradi di temperatura sperimento sensazioni vicine al coma.


Terapia praticate

Lunedi alle ore 14:00 sul mio comodino giacevano: calcieparina, prednisone, vitamina d, vitamina c, acido acetilsalicilico, sbobbazzone di integratori, tachipirina, inibitore di pompa per eventuale gastrite.

Dopo meeting familiare assumerò acido acetilsalicilico come antiaggregante per 10 giorni e le inutili vitamine ed integratori per la dimensione consolatoria che il placebo garantisce, nella fattispecie ai viciniori più che a me.


Cose indispensabili

n.2 cesti, uno per biancheria e uno per immondizia, n.1 carrello per il vitto (se non hai una scrivania in camera), n.1 televisore, n.1 cellulare, n. tanti amici disponibili all’intrattenimento, n.1 personal computer, Sky o netflix (meglio entrambi), cedere voluttuosamente alle proprie dipendenze legali, interrompere ogni forma di telegiornale o trasmissione di approfondimento sul covid, n.1 stanza di stoccaggio rifiuti speciali (anche un balcone va bene), vivamente suggerita la presenza di bagno in camera, pazienza, pazienza, pazienza.


Cosa ha funzionato e cosa no

Immuni è un fallimento totale, senza appello. Non mi ha segnalato il contatto e io non sono stato segnalato a nessuno.

Comune di Salerno: promosso. Raccolta rifiuti 2 volte a settimana e telefonate di rito per isolamento mio e quarantena dei conviventi.

ASL Salerno: promossa. Servizio di igiene e prevenzione tempestivo, USCA eccellente (nella materia c’è ovviamente il bias della mia professione).


Ringraziamenti

A familiari, amici e colleghi no. Chi sai che ti vuole bene non ha bisogno di medaglie.

Al Dott. Clemente dell’USCA di Salerno, mai ancora visto dal vivo ma di una professionalità che ti riconcilia con Ippocrate.

Ai miei pazienti che mi hanno donato una dimensione di accudimento invertito, inattesa e non scontata.


PS

Il ricordo più doloroso: il pianto di mia figlia settenne alla notizia della mia positività.

PS2

Il ricordo più bello. Una mia paziente, piangendo: ”Dottore lei deve stare bene, perché deve continuare ad aiutare tante persone”

PS3

Meglio ringraziare anche la consorte, altrimenti se mi becco la variante inglese mi lascia a pane ed acqua!

PS4

Non dimentico che mi è andata bene, posso consentirmi un tono scherzoso per una patologia che ha tra l’1 e il 2% di mortalità e che oggi, solo in Italia, ha causato 352 morti.


# pauranoidiozianemmeno



Germano Fiore





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